Benvenuti a Favazzinablog

Finalmente, dopo anni che ho in mente di farlo, ho deciso di aprire questo piccolo blog su Favazzina. L'obiettivo è quello di creare una comunità virtuale delle varie persone che negli anni hanno preso parte alla vita della nostra mitica Favazzina in modo che, almeno attraverso internet, possano sentirsi e non perdere i contatti, ma anche quello di scrivere e non dimenticare le varie storie che per tante estati ci hanno fatto morire dalle risate.
Se vi va di partecipare potete contattarmi su skype (mauro.fuca) o scrivere un commento anonimo al blog (scrivete in ogni caso la vostra email) così vi faccio diventare autori del blog e potrete darmi una mano.
Salutamu!
UGRECU

martedì 10 febbraio 2009

Galanti e Eluana Englaro

Il cielo si è arricchito di una nuova Stella.Brilla e nessuno la potrà più spegnere

Arcade fire e Eluana Englaro

Ora

Ora che sono qui
vorrei che voi sapeste
quanta inutilità nelle vostre parole
vuote e vuote e vuote, vane
come potete pensare
se potessi dirvelo
che non direi basta
cosa credete che faccia
quest'acqua inerte
arida è la terra
del cibo che mi nutre
sapore di niente

Ora che sono altrove
vorrei che voi sapeste
del male peggiore ho subìto
quello delle migliori intenzioni
come avete potuto pensare
di banchettare sopra il mio nome
e farne scempio
avrei voluto che finisse
quando era finita
dare alla morte
la stessa dignità
della vita

Georgie e Eluana Englaro

La ballata dell'angelo ferito di G.Ceronetti per “il coraggio di Eluana Englaro”


Urlate urlate urlate urlate.
Non voglio lacrime. Urlate.
Idolo e vittima di opachi riti
Nutrita a forza in corpo che giace
Io Eluana grido per non darvi pace

Diciassette di coma che m’impietra
Gli anni di stupro mio che non ha fine.
Una marea di sangue repentina
Angelica mi venne e fu menzogna
Resto attaccata alla loro vergogna

Ero troppo felice? Mi ha ghermita
Triste fato una notte e non finita.
Gloria a te Medicina che mi hai rinata
Da naso a stomaco una sonda ficcata
Priva di morte e orfana di vita

Ho bussato alla porta del Gran Prete
Benedetto: Santità fammi morire!
Il papa è immerso in teologica fumata
Mi ha detto da una finestra un Cardinale
Bevi il tuo calice finché sia secco
Ti saluta Sua Santità con tanto affetto

Ho bussato alla porta del Dalai Lama.
Tu il Riverito dai gioghi tibetani
Tu che il male conosci e l’oppressura
Accendimi Nirvana e i tubi oscura
Ma gli occhi abbassa muto il Dalai Lama

Ho bussato alla porta del Tribunale
E il Giudice mi ha detto sei prosciolta
La legge oggi ti libera ma tu domani
Andrai tra di altri giudici le mani.
Iniquità che predichi io gemo senza gola
Bandiera persa qui nel gelo sola

Ho bussato alla porta del Signore
Se tu ci sei e vedi non mi abbandonare
Chiamami in cielo o dove mai ti pare
Soffia questa candela d’innocente
Ma il Signore non dice e non fa niente

Ho bussato alla porta del padre mio
Lui sì risponde! Figlia ti so capire
Dolcissimo io vorrei darti morire
Ma c’è una bieca Italia di congiura
Che mi sentenzia che non è natura

E il mio papà piangeva da fontana
Me tra ganasce di sorte puttana.
Cittadini, di tanta inferta offesa
Venga alla vostra bocca il sale amaro.
Pensate a me Eluana Englaro

u Grecu e Eluana Englaro

Premessa: sono un po' perplesso sull'argomento scelto, non perchè ci sia qualcosa di sbagliato nel parlare di questo, ma perchè forse il nostro blog è adatto a temi più leggeri e/o concernenti in qualche modo il Paese (in senso vasto), comunque rispetto la scelta del Negretto e stò al gioco.


Sono profondamente convinto che chiunque sano di mente debba avere il diritto di scegliere autonomamente fin quando la sua vita sia degna di essere vissuta. E' un principio di libertà che non lede i diritti di nessuno.

Nel caso della povera Eluana la situazione era la seguente:

  1. Quasi sicuramente non si sarebbe mai risvegliata
  2. Quasi sicuramente non era cosciente e quindi in una condizione di non vita
  3. Qualora fosse stata cosciente si sarebbe trovata in una situazione di enorme sofferenza (provate a pensare di passare 17 anni senza la possibilità di rapportarsi con l'esterno)
  4. Nella rara eventualità di un risveglio, oltre ad aver perso 17 anni di vita, quasi sicuramente avrebbe riportato danni gravissimi con una conseguente qualità della vita che è facile immaginare.
Della situazione che descrivo non ci sono certezze, ma sono solo supposizioni più o meno attendibili.

In tal caso a chi spetta decidere se sia giusto vivere una vita così? Sicuramente a Lei, ma visto che non può? Secondo me la decisione spetta alle persone che le sono più vicine. La Sua famiglia. E tale scelta, nella sua drammatica complessità, andrebbe rispettata.

In tutta questa storia non riesco a comprendere la presa di posizione della Chiesa cattolica che, con un'ostinazione che le è propria da secoli (senza andare troppo lontano basta pensare al caso Welby) continua ad imporre il proprio punto di vista in una Stato che è/dovrebbe essere laico.

Il negretto e Eluana Englaro

La vicenda di Eluana l'ho scelta come argomento perchè è l'argomento di attualità più vivo di queste ultime settimane e mi piacerebbe sentire l'opinione degli amici blogger al riguardo.
Io sono rimasto scioccato e nauseato per la campagna mediatica che c'è stata, campagna di natura prettamente politica e ecclesiastica. Vedere striscioni, sentire cori, o accuse televisive al padre della ragazza, è stata la cosa meno degna di tutta questa vicenda. Sentire parlare di assassinio, crudeltà, volontà divina alcune persone che hanno conosciuto e si sono interessati(a modo loro) di Eluana solo quando è stato l'ARGOMENTO delle NEWS nazionali è vergognoso. Tutti questi politici che si sono elevati a PALADINI DELLA VITA di ELUANA che cazzo hanno fatto in questi 17 anni?hanno mai chiesto al padre(non solo di eluana ma a tutti quelli che si trovano nella stessa situazione) "hai bisogno di qualcosa?" "vuoi un aiuto?un sostegno?", niente di tutto questo e ora li sentiamo in tv parlare di stati vegetativi, coma, risvegli, sensazioni, terapia del dolore, accanimenti, alimentazione forzata, etc etc ma mi chiedo quanti di loro siano andati al capezzale di Eluana, a vedere, a sentire, a provare certe sensazioni;come cazzo fa il presidente del consiglio (invitato dal padre ad andare a vedere la condizione reale di eluana) a rispondere che "andrò solo se ripristineranno l'alimentazione forzata", ma che uomo di merda è uno che risponde così?Neanche di fronte a certi drammi, a certi appelli si riesce a svestire gli abiti della politica, è questa la cosa più indegna di tutta questa vicenda.Per non parlare poi di tutti quegli pseudo cattolici che se si parla del caso di Eluana si ricordano di DIo, della fede, della volontà divina, di quello che dice il PApa ma che spente le telecamere, spente le tv bestemmiano, non vanno in chiesa, se ne strafottono di quello che dice il Papa e dei dieci comandamenti!Vergogna per coloro che si sono arrogati la presunzione di poter solo giudicare quel povero martire del padre di Eluana. "Solo Dio può decidere quando spegnere una vita" posso essere daccordo, ma mi chiedo che volontà divina c'è nel mantenere in vita un corpo solo grazie all'attaccamento ad una macchina e all'alimentazione forzata attraverso un sondino gastrico: forse Dio aveva già detto la sua, tanti anni fa. Riposa in pace Eluana.

Chinnurastazione e Eluana Englaro

La Chiesa
E’ stata la principale protagonista della dolorosa vicenda di Eluana Englaro, ha montato sù una campagna vergognosa chiassosa con sit-in davanti ad ospedali, richieste (accolte) di cancellazione dello stato di diritto sciorinando tutto l'enorme potere ricattatorio di cui è dotata. Il tutto per un solo scopo: poter continuare ad arrogarsi il potere di decidere cosa è lecito e cosa non lo è. Ma non per la comunità dei fedeli, ma per tutta la società. Il tutto nascondendosi ipocritamente dietro la difesa della vita quando, sino al 1968, nei confini del suo stato ha continuato a mantenere la pena di morte...Ciao

Il Potere..

Il Ministro servo…
Grigio impiegato del potere, già alla corte del Craxi del periodo d'oro, ha trasferito i suoi servigi alla corte della tessera P2 numero 1816. Nell'organigramma della gang occupa la casella "ministro del welfare" che in inglese starebbe per benessere (ovviamente in senso orwelliano, che chiamava ministro della pace il ministro incaricato di fare guerra al resto del mondo). E mentre si batte strenuamente per mantenere in vita una persona in coma irreversibile da 17 anni, la norma che prevede la denuncia degli immigrati che si presentano al pronto soccorso condannerà a morte migliaia di essere umani che rinunceranno a farsi curare per paura di essere denunciati...ciao

lunedì 9 febbraio 2009

Ancora sulla rubrica settimanale

Ciao a tutti i blogger,

scusatemi se apro un ulteriore nuovo post sull'argomento, ma non mi sembrava il caso di continuare sul vecchio ormai poco visibile. Intanto mi scuso per il ritardo con il quale porto avanti l'organizzazione della rubrica settimanale, ma purtroppo a casa nuova non mi hanno ancora allacciato la connessione ad internet (pare che ci siano seri problemi sull'impianto del telefono) e dal lavoro non posso connettermi al blog.

Veniamo al dunque. Ho valutato le vostre proposte sulle modalità di funzionamento della rubrica settimanale e, senza dilungarmi troppo, vi elenco la soluzione che ritengo migliore (fidatevi erano tutte interessanti, ma purtroppo inattuabili. Blogspot non offre molte possibilità di personalizzazione).

  1. L'Argomento viene proposto a turno dai vari blogger. Inizia il Negretto e poi si procede in ordine alfabetico dal Negretto in poi (l'articolo non vale). Chi non partecipa sarà frustato 'nta Rimembranza.
  2. Si inizia e si finisce il martedì.
  3. Durante la settimana, oltre ai normali post liberi, si potranno/dovranno scrivere post sull'argomento della settimana.
  4. I post andranno etichettati utilizzando le consuete etichette o aggiungendone delle altre (sarà il titolo a rendere il post riconoscibile come rubrica).
Iniziamo domani? Negretto, aggiungi come commento il tuo argomento.

domenica 8 febbraio 2009

Un piccolo pezzo di Favazzina che se ne va

E' brutto tornare a Favazzina perchè qualcuno se n'è andato, ma durante l'inverno purtroppo sono le uniche occasioni che riempiono il paese di vita, ebbene una morte che porta vita, è strano eppure è così.Qualche giorno fa se n'è andato un altro piccolo pezzo di Favazzina, probabilmente solo i favazzinoti doc la conoscevano perchè oltre al fatto che da diversi anni era al nord, anche quando stava in quel III vico aspromonte usciva a malapena di casa. Me la ricordo quando da piccolo arrivavo a casa di mia nonna e lei stava seduta su una sediolina fuori dalla sua porta con un ventaglio che teneva lontano (o almeno cercava) caldo e mosche, era una brava persona, con una vita difficile alle spalle, ma era quasi sempre sorridente a volte in modo anche beffardo, ma una brava persona. Con la mia famiglia poi c'era un rapporto che andava oltre la semplice parentela, lei quaado io e mio fratello eravamo piccoli aveva dato una grossa mano a mia madre, ci ha cresciuti ma davvero non come si sente spesso dire a vanvera;questi tipi di rapporti fra famiglie una volta erano la consuetudine oggi molto di meno. A volte l'ho odiata anche: era lei l'addetta alle punture ed ogni bambino ha sempre odiato chi le faceva!Ma il suo pezzo forte erano le spine dei ricci: armata di olio, pinzette, forbicine era una vera maga nell'estrazione, ma non tanto per la parte pratica ma perchè aveva un modo tutto suo per farti distrarre, ovvero ti raccontava delle cose solo "per prenderti per il culo" e tu pur sapendolo ci cascavi sempre!Marianna...una donna che mi ha sempre voluto bene, ed io a lei e che oggi è ritornata nella sua Favazzina...guardaci da lassù col tuo beffardo sorriso.ciao.

sabato 7 febbraio 2009

Non siamo soli nell'universo





Bravo invece Mister che hai profuso tanto impegno, meriti un premio. Alla fine. Siccome sta cosa vedo che vi piglia (io no, io sono metodicamente freddo) ho voluto dare una mano al Mister riguardo all'argomento Favazzina.
LA STORIA
Non c'è proprio nulla antecedente il 1600 per cui si ritiene fondata intorno a una cappella di campagna di proprietà dei Gullì (scillesi) in epoca imprecisata tra 1600-1700. (tratto da un libro sulla dominazione dei Ruffo su Scilla e vari opuscoli)

IL NOME
Qui c'è controversia tra gli studiosi: alcuni, come da foto sopra, ne riconoscono l' etimo latina; altri studiosi, che io non ho trovato ma credo a quanto riferisce il Mister, ne attribuiscono una etimologia greca (quindi complimenti all'intuito di Chinnu...Nino) da cui mangia forestieri quindi solidale con il mito di Scilla. Cosa fare? Ho studiato un pò e ho scoperto che lo studioso più autorevole della lingua calabrese è (era) un tedesco (Mister ntisa i ricchi e non ti distrarre) Gerhard Rohlfs. Ha scritto un'infinità di libri sulla Calabria e dal suo Dizionario toponomastico e onomastico della Calabria, Longo Editore Ravenna ed. 1974 sono state tratte le foto che vedete su Favazzina (purtroppo su due pagine per cui la foto non è perfetta) e Favagreca. Come vedete colui che doveva fare l'arbitro di fatto non decide, forse propende ma non pende decisamente.
La cosa che non mi aspettavo era di trovare ben 3 Favazzine, la nostra, una contrada di Caulonia e una contrada di Gallicianò.

LE MIE CONSIDERAZIONI
E' legittimo perché supportato da studiosi pensare sia all' etimo greca che a quella latina del nome. Io trovo più probabile quella latina per l'esistenza della località Favagreca che deriva indubbiamente dal latino Faba Graeca (se fosse greco mangerebbe i greci,cannibalismo?).Inoltre se ci sono tre località anche a una certa distanza l'una dall'altra con lo stesso nome io penso che quel nome nasca da qualcosa di ordinario e in più Caulonia o Gallicianò non hanno niente da spartire col mito di Scilla. Questa è la mia opinione, nulla più.

GERHARD ROHLFS
E' stato uno dei più grandi studiosi di cose calabresi. Studioso sul campo, ha girato la Calabria in lungo e in largo dagli anni 30 del 1900 per trovare le tracce del nostro passato. Nella zona ionica è un mito per le cose che ha portato alla luce. Il suo metodo era di parlare con la gente del popolo, capire i loro costumi e le loro usanze per trovare le radici. Passò anche da Scilla e, MISTER TENITI FORTI, nel nostro paese e i nostri vecchi forse l'avevano scambiato per un inglese ma era lui quello che non diede il nome al paese ma cercò di capirne il significato.

CONCLUSIONE
Penso che ci sono buone ragioni per essere tutti contenti di non essere in errore. Galanti non diventerà biondo e U Mister cariu all'impiedi. L'unicu pirla fu chiddu F. chi non capiscìu ancora chi a Favazzina nui i chiamamu MINNI.

-Mister te la dedico per l'impegno che ci hai messo, come vedi le ricerche si fanno anche da qua e di quello che succede là non ne so nulla.