Benvenuti a Favazzinablog

Finalmente, dopo anni che ho in mente di farlo, ho deciso di aprire questo piccolo blog su Favazzina. L'obiettivo è quello di creare una comunità virtuale delle varie persone che negli anni hanno preso parte alla vita della nostra mitica Favazzina in modo che, almeno attraverso internet, possano sentirsi e non perdere i contatti, ma anche quello di scrivere e non dimenticare le varie storie che per tante estati ci hanno fatto morire dalle risate.
Se vi va di partecipare potete contattarmi su skype (mauro.fuca) o scrivere un commento anonimo al blog (scrivete in ogni caso la vostra email) così vi faccio diventare autori del blog e potrete darmi una mano.
Salutamu!
UGRECU

venerdì 13 febbraio 2009

LUNA PIENA E ELUANA

il senso della morta cristiana.
la morte cristiana ha un significato positivo.
purtroppo x Eluana nn è stato possibile!

giovedì 12 febbraio 2009

Aveva un cuore che ti amava tanto

Come spesso accade da noi in Italia, un personaggio che da vivo è sempre stato contestato, da morto si cerca poi di riabilitarlo, quello che in questi giorni sta accadendo con Mino Reitano. L’avrete visto e sentito nelle varie trasmissioni televisive che gli hanno dedicato e in parecchie riviste specializzate.
Premetto che non mi è mai piaciuto il genere musicale di Reitano e non sono mai stato un suo fan, anche se sono sempre stato orgoglioso che un calabrese fosse riuscito a sfondare nella canzone e a diventare un personaggio famoso.
Visto che ora tutti dicono che oltre ad essere un bravo cantante era anche una brava persona, voglio raccontarvi un episodio che mi è capitato parecchi anni fa.
Nell’estate del ’81 io e mia moglie eravamo andati in campeggio a Marina di Camerota, un posto davvero stupendo. Il santo patrono di quella cittadina è san Domenico, il 4 agosto, e in occasione della festa del paese, avevano invitato Reitano a tenere un concerto in piazza.
Dopo cena io e mia moglie andavamo sempre in paese a passeggiare, quella sera però vi era una moltitudine di gente che aspettava Reitano e visto che non si riusciva nemmeno a camminare, dopo un pò ci sedemmo su un muretto, poco lontano dal palco, ad aspettare che arrivasse e iniziasse a cantare.
Il concerto era previsto per le 21 ma alle 21,30 Reitano non era ancora arrivato. La gente si agitava e si udiva un brusio farsi sempre più forte. Quando la tensione era ormai alle stelle si udirono delle voci correre per la piazza «Reitano! E’ arrivato Reitano». Tutti ci voltammo a guardare e vedemmo in lontananza una Mercedes bianca avanzare lentamente in mezzo a quel mare di folla. L’autista procedeva con cautela e molte volte era costretto a fermarsi per evitare di mettere sotto qualcuno. Quando la macchina arrivò vicino a noi, la prima cosa che notai fu la targa MI * N0….. e mi venne da sorridere all’idea che Reitano aveva avuto.
Ancora una volta la macchina fu costretta a fermarsi ed io e mia moglie ci venimmo a trovare a meno di due metri da Reitano, seduto sul sedile posteriore. Mi rivolsi a lui e cercando di fare lo spiritoso gli dissi «Mino è più di un’ora che ti stiamo aspettando! Dov’eri finito? Ormai pensavamo non arrivassi più!».
Poteva ignorarmi, far finta di non aver sentito, mandarmi a quel paese, invece tirò giù il finestrino e quasi scusandosi mi rispose «Mi dispiace, ma sulla strada davanti a noi c’era un TIR e abbiamo perso più di un’ora. Adesso cominciamo subito!»
Rimasi sorpreso per la sua cordialità e cercando di essere almeno un pò gentile gli dissi «Mi raccomando Mino, facci divertire!»
«Ci puoi contare!» mi rispose con un sorriso, mentre la macchina lentamente si allontanava verso il palco.

mercoledì 11 febbraio 2009

Eluana


A completamento del mio post precedente...

Eluana




the end of our elaborate plans, the end of everything that stands

Mariuzza e Peppino Englaro

Amici, poco pochissimo posso aggiungere a tutto ciò che è stato detto.
Post sentiti e profondi sulla triste storia di Eluana e della sua famiglia, li ho apprezzati tutti e li condivido tutti appieno.
Sono veramente addolorata e stordita da tutto il male dilagante di questi giorni senza ritegno.

Ipocriti e prepotenti fino al midollo, accecati dal potere, urlano a squarciagola da dappertutto: dalle aule del Parlamento, dai talkshow, dalle lore reggie risse senza fine.
Con quale coraggio urlano contro un padre che ha vissuto 17 anni di morte, come fanno a scagliarsi contro un uomo già prostrato?

E’a lui che penso oggi! Mi dispiace moltissimo per Peppino, vorrei essere lì con lui per esprimergli la mia profonda solidarietà e la mia stima.
Spero che gli arrivi la voce di tutta la gente che come noi dice: non ti preoccupare Peppino va tutto bene. Hai fatto quello che tu hai ritenuto giusto per Eluana e per la tua famiglia.
Peppino non sei solo!

Eluana

Mi è profondamente difficile esprimere un’opinione, perché sono cattolico, perché credo e perché sono intimamente convinto che la vita ce l’ha donata Lui e solo Lui può decidere quando riprendersela. Secondo me qui la volontà di Dio si è compiuta nel 1992.
Tutti sanno chi era Eluana, tutti ne abbiamo sentito parlare. Si sono creati gruppi, fazioni, movimenti e tutti a dire la loro, tutti a dire quello che è giusto e quello che non è giusto. Una chiesa dogmatica più che mai che con questo Papato fa passi da gigante all’indietro, politici che non perdono occasione per parlare e straparlare, ministri che inviano atti di indirizzo ricattatori, medici che si fanno intervistare per vivere un momento di gloria.Per me Eluana era già morta quel giorno del 1992 quando l’incidente stradale in cui è stata coinvolta l’ha privata della vita. Quello che è venuto dopo riguarda la medicina, la farmacologia, l’accanimento (sì, uso questa parola) terapeutico nel mantenere pulsante un cuore dove una mente ormai non è più presente.Sono cattolico ma credo in uno Stato laico. La Chiesa ha diritto di opinione ed è giusto, per me, che tenti di indirizzare la legislazione e la vita pubblica verso i canoni cristiani.Ma la sua è solo un’opinione, lo Stato deve decidere nella sua autonomia. Uno Stato però deve anche saper rispettare la separazione dei poteri ed un ministro non può impedire l’applicazione di una sentenza.Concludo ricordando Giovanni Paolo II. Nei momenti finali della sua straordinaria esistenza disse “Lasciatemi andare al Signore” e così è stato fatto. Nessun accanimento ci fu e fu rispettata la Sua volontà.Eluana, è provato, era contraria al mantenimento artificiale di una vita in stato vegetativo.

« Vita è la donna che ti ama, il vento tra i capelli, il sole sul viso, la passeggiata notturna con un amico. Vita è anche la donna che ti lascia, una giornata di pioggia, l’amico che ti delude. [...] Purtroppo ciò che mi è rimasto non è più vita, è solo un testardo e insensato accanimento nel mantenere attive delle funzioni biologiche. »

U Longu ed Eluana Englaro

Sono umanamente vicino al dramma dei genitori di Eluana, gente coraggiosa e forte che saputo fare valere le loro ragioni anche contro i poteri forti dello Stato e della Chiesa.
Sono profondamente addolorato dalla tragedia che ha colpito una giovane ragazza che ha dovuto sopportare un' agonia lunga 17 anni.
Lo scontro istituzionale in atto è la punta di un iceberg, la dimostrazione della deriva plebiscitaria che il nostro paese sta subendo, prendendo come spunto la storia di Eluana.
Nessuno vieta alla Chiesa di portare avanti i suoi principi etici, morali, religiosi, l'importante è che non voglia imporli a chi la pensa diversamente.
Lo Stato dovrebbe difenderci da questo, uno stato veramente liberale che ci tuteli da ogni fanatismo, dai possessori della verità.
Ma dov'è lo Stato, io non lo vedo, vedo solo quattro energumeni che si scannano per il potere

Eluana

Ciao a tutti e scusate la lunga assenza.
Io non so chi Eluana era, ma da quello che ho letto dai vostri posts penso che ella fosse una donna che, in coma da 17 anni, e' stata lasciata senza cibo, e suppongo senza acqua, e susseguentemente e' deceduta.
Io non so cosa ha reso questo caso piu' rilevante di altri che succedono giornalmente in ogni ospedale di ogni paese. Comunque sia, vorrei condividere le mie convizioni al riguardo.
Come forse sapete, la mia specialita' medica e' terapia intensiva. Il fulcro della nostra preparazione e' la scienza di preservare le funzioni vitali residue di un individuo che e' severamente infermo e di tentare di correggere quelle funzioni che sono di gia' compromesse.
Come dico scherzosamente, io potrei tenere in vita una melanzana se avesse un cuore e dei polmoni.
Come cristiano praticante, pero', io credo fermamente che la vita umana non e' caratterizzata solamente dal battito cardiaco o dalla respirazione, bensi' dall'insieme di pensieri ed emozioni generati dall'interazione nostra con il mondo circondante. In altre parole dall'armonica interazione dello spirito e del corpo.
Io sono uno strenuo difensore della autonomia di pensiero e di "selfdetermination" (non so la parola italiana) dell'individuo fintantoche' la esistenza di detto individuo non e' sostenuta da mezzi artificiali e a spese del bene collettivo.
Vi faccio un esempio. Prendiamo una persona che ha un cancro metastatico con una prognosi di sopravvivenza di pochi mesi. Detto individuo dovrebbe avere la scelta tra morire presto senza chemioterapia o vivere qualche mese di piu' con un trattamento anche costoso. Tuttavia, se durante questo trattamento il paziente sviluppa complicazioni tali da meritare l'intervento di mezzi artificiali per il sostegno della vita, cio' non si dovrebbe istituire, specialmente a spese della societa'. In tale casi la futilita' del trattamento prevaricherebbe il principio di "selfdetermination" e l'individuo dovrebbe ricevere solamente trattamento palliativo e dovrebbe essere lasciato a morire con dignita'.
Per quanto riguarda il caso di Eluana, e di altri simili a lei (qui in America c'e' stato il caso simile di Terry Schiavo), il problema e' creato dall'istituzione dell'alimentazione e idratazione artificiale. Questi rimedi, utili e indispensabili per il sostegno della vita a tempo limitato, non dovrebbero essere istituiti come "diritti" per il sostegno della vita a lungo termine. La societa' che e chiamata ad accollarsi la spesa del mantenimento degli individui comatosi dovrebbe essere l'unica a decidere quanto alto questo costo dovrebbe essere: non la Chiesa ne' lo Stato. La Chiesa dovrebbe essere scusata perche' la sua posizione e' dettata da cio' che essa crede e rappresenta. I politicanti dovrebbero essere castigati per la loro opportunistica manipolazione dei sentimenti della gente che rappresentano.
Cio' che io dico alle famiglie in simili circostanze e' che dovrebbero prendere vantaggio di catastrofi naturali (come una insufficienza respiratoria o cardiaca) e permettere una morte naturale. La triste verita' e' che molti, inconsci del costo sociale del sostegno artificiale, e misguidati da interpretazioni cristiane erronee sulla preservazione della vita, non mi ascoltano ed inoltrano i loro cari in istituti dove eventualmente soccomberanno a infezioni dei polmoni, del tratto urinario o delle piaghe da decubito.
Il dramma dei comatosi con macchine e pompe alimentari, e' che sono convenientemente dimenticati dagli coloro che li vogliono vivi, e ricordati da Dio che li vorrebbe ma non li puo' chiamare.

Eluana

martedì 10 febbraio 2009

Giorgione ed Eluana Englaro

Carissimi,
scrivo questo post senza prima aver letto i vostri. Non voglio neanche inconsciamente rischiare di essere condizionato perchè l'argomento è quanto mai complesso ed articolato.
Personalmente preferirei dividere la questione in tre aspetti elencati in rigoroso ordine decrescente di importanza:

  • la vicenda umana, del tutto degna della pietas di tutti noi nei confronti della ragazza e dei suoi cari, nonchè di tutti coloro i quali si trovano loro malgrado in condizioni simili, coinvolti nel dramma esattamente quanto lei;
  • il contrasto ideologico messo in evidenza da questo così come da precedenti episodi, che trovo giusto in una comunità Democratica e laica come dovrebbe essere quella Italiana. Ahimè dico dovrebbe perchè purtroppo non si capisce come possano in tanti, in troppi e troppo in alto semplificare faccende così complesse e trarre facili conclusioni che fanno sfociare nel VERGOGNOSO terzo aspetto che menzionerò solo per dovere di cronaca;
  • il carosello a cui alcuni mezzi d'informazione, ed in maniera ancora più grave i Senatori ed ancora più in generale Parlamentari e Governanti tutti hanno MESCHINAMENTE dato vita, senza dimenticare l'ennesima ingerenza fuori luogo e non richiesta dello Stato Vaticano.
Detto questo, a mio modo di vedere, occorre rivolgere una riflessione profonda e ricorrente sull'importanza della difesa della libertà personale, ulteriore passo fondamentale verso il progresso della civiltà.