Questa estate l’ormai tradizionale Trofeo Arancino d’oro, organizzato e sponsorizzato dalla rosticceria “Nonsolopizza” di Luca e Peppe De Franco, per la disperazione dei numerosi turisti e in particolare modo dei favazzinoti, purtroppo non si è potuto svolgere. A differenza dell’estate scorsa il comune, anche se in un primo momento l’aveva promesso, non ha messo a disposizione il palco, pare che in quei giorni fosse impegnato a Scilla per delle manifestazioni in occasione della festa patronale di San Rocco, e così a malincuore abbiamo dovuto rinunciare ad una manifestazione che ormai era diventata l’evento principale dell’estate favazzinota. Vi è d’aggiungere che, dato l’afflusso dei turisti che sempre più numerosi accorrono alla rosticceria a gustare le svariate prelibatezze, arancino in primus, che la cuoca Patrizia, Lina e Lorena propongono, nei giorni in prossimità di Ferragosto era praticamente impossibile per Peppe, impegnato a servire e a intrattenere i clienti, trovare il tempo per organizzare ed allestire la serata (vero è che per l’estate prossima Peppe ha deciso di far svolgere il trofeo anziché a Ferragosto nei primi giorni all’inizio del mese). Un contentino comunque Peppe ai suoi fan l’ha dato e alcune sere dopo, in piazza della Rimembranza nel chiosco di Pasquale, dopo una piccola parentesi alla Celentano nella quale ha evidenziato alcuni problemi ormai atavici che riguardano Favazzina (la mancanza di acqua potabile su tutti), si è poi esibito riproponendo alcuni dei più famosi brani di Mino Reitano, riscuotendo come sempre un grande successo, culminato con una vera ovazione quando si è messo a ballare il twist con una carriola che si trovava li per caso nella piazza, evidenziando, se ancora ve ne fosse bisogno, le sue doti di showman. Il mancato svolgimento del trofeo, oltre che tutti noi, ha lasciato nello sconforto proprio Peppe, conscio di aver deluso i suoi numerosi estimatori che aspettavano con palpitante attesa l’evento, tanto da impegnarsi fin da ora, costi quel che costi, (cchiuttostu cantu nte scaluni ra cresia) a riproporre per la prossima estate il trofeo. Conoscendolo sappiamo che nonostante la mancanza di aiuti, sia da parte del comune che di altri (il trofeo è sponsorizzato solo dalla rosticceria “Nonsolopizza”), farà di tutto per onorare l’impegno, poiché, anche lui ne è consapevole, sarebbe troppo deludere ancora una volta i suoi fan, che ogni estate attendono con ansia questo irrinunciabile evento.
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Salutamu!
UGRECU
mercoledì 5 settembre 2012
giovedì 30 agosto 2012
venerdì 10 agosto 2012
mercoledì 8 agosto 2012
Casa tua
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arcade fire
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mercoledì, agosto 08, 2012
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Argomento: Fotografie
lunedì 23 luglio 2012
Foto di casa mia
Ciao a tutti. Sto cercando foto d'epoca della mia casa di Favazzina (di fronte all'ex giardino del Commendatore Labozzetta). So che fino agli anni '60 c'era una casa padronale molto bella, poi andata in rovina. Se vi doveste ritrovare qualche foto d'epoca mi piacerebbe vederla
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magù
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lunedì, luglio 23, 2012
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sabato 19 maggio 2012
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mbù
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sabato, maggio 19, 2012
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sabato 12 maggio 2012
PASCUNI
Il pic-nic favazzinotu per eccellenza era u pascuni, pasquetta per i non addetti ai lavori, “lunedì dell’Angelo” per gli osservanti. Quand’ero una ragazzino il pascuni veniva organizzato molto spesso dall’Azione Cattolica favazzinota, con a capo il previti don Roccu, che diciamoccelo, non aviva tanta fantasia e forse mancu tanta gana, pertanto gli itinerari eranu sempri i stessi. Gambarie con la seggiovia e Ganzirri con il lago salato. Per Gambarie affittavano un vecchio pullman con enfisema al motore, specialmente d’inchianata a Ganzirri invece, una volta traghettati fino a Messina, a pedi finu alla meta, almeno deci chilometri. Attraversare Messina e Torre Faro a pedi, più che un pascuni era un pellegrinaggio senza Madonna finale, un atto di fede che allora non mancava, se no eranu maschiatuni autru che dibattiti teologici. Un po’ più grandicelli finalmente l’affrancamento. Una sera in una libera e democratica riunione presso i noti scaluni dedicemmo, prossimo pascuni da soli a Taormina, senza tutori. educatori e scassa minchia vari. Per noi ragazzini di quei tempi, andare a Taormina era un po’ come andare all’estero, dimenticando che i nostri padri erano tornati dalla Russia, dai campi di concentramento tedeschi, dalla prigionia in Inghilterra, Sud Africa e chissà da quali altri posti, ci avevano cresciuti nella bambagia ancora impauriti di quello che era successo a loro. Fervevano i preparativi, tutto era pronto, unica incognita il tempo, ci sarebbe stato il sole o chiuviva ? La sera di pasqua bisognava guardare il tempo in televisione, poi ci saremmo regolati. Bernacca quella sera mise tra Messina e Catania, quindi a Taormina, quattru umbrella, una saetta e gocciuluni d’acqua comu muluni, pertanto significava che se non era diluvio pocu ‘nci mancava. :- Che fare ? – disse Lenin e puru nui. Decidemmo di partire lo stesso, però equipaggiati per la bisogna, umbrelli, ‘mpermeabili, giacchi pisanti,cazettuni. Il sospetto mi vinni i prima matina aspettando il treno, faciva caddu e di nuvole nemmeno l’ombra. Ma andavamo all’estero e oltre lo stretto c’era l’incognita, il salto nel buio. Per farla breve quando arrivammo a Taormina si facevano i bagni e pure noi, di sudore. Da quel giorno non ho più amato i pic-nic e Bernacca, bonanima, non l’ho più tenuto in considerazione, anche se, qualche volta c’inzirtava. p.s – questa storia vera può essere che l’abbia già raccontata, se così fosse perdonatemi
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u'longu
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sabato, maggio 12, 2012
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venerdì 11 maggio 2012
La prima Comunione
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Spusiddha
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venerdì, maggio 11, 2012
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Argomento: Ricordi
mercoledì 9 maggio 2012
Picnic
La merenda all'aria aperta, mi ha detto mia moglie. E' arrivata la bella stagione, c'e' il sole, andiamo in valle per un picnic. Nino prepara: presto fatto, mi precipito in cantina e pigghju u tavulinu. Cazzu! I seggi non mi ricordu aundi i mintia, intantu cogghjiu borracce e bidone i cincu litri pi l'acqua, mi manca u focu e u carbuni e simu al completo, ah! Ecco, truvai i seggi erano dietro u muntarozzu ri giurnali e giochi di Lorenzo. Carico in macchina e poi partite. Io sono gia' scoglionato. +
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chinnurastazioni
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mercoledì, maggio 09, 2012
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sabato 5 maggio 2012
Sdraiato sulla poltrona a guardare il cielo
Colpi di sole e profumo di zagara, spadderi ingiallite di ginestre, strisciati di sciroccu sulla spiaggia e in lontananza una leggera foschia che avvolge lo stretto …
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chinnurastazioni
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sabato, maggio 05, 2012
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