Benvenuti a Favazzinablog

Finalmente, dopo anni che ho in mente di farlo, ho deciso di aprire questo piccolo blog su Favazzina. L'obiettivo è quello di creare una comunità virtuale delle varie persone che negli anni hanno preso parte alla vita della nostra mitica Favazzina in modo che, almeno attraverso internet, possano sentirsi e non perdere i contatti, ma anche quello di scrivere e non dimenticare le varie storie che per tante estati ci hanno fatto morire dalle risate.
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Salutamu!
UGRECU

lunedì 4 gennaio 2010

Superstizioni

I gatti nella notte

Attraversò la strada da una riva all'altra di corso Garibaldi all'altezza dell'attuale Cordon Bleu. Era un gatto nero. C'era una strada laterale, per fortuna, che conduceva alla via marina: svoltammo prima di infrangere la traiettoria tracciata dal felino. Piero D. l'autista, senza dare la precedenza -ma era notte e non c'era nessuno- infilò la corsia del lungomare a velocità sostenuta. Forse era distratto forse aveva bevuto, non capì cosa fosse quella sagoma sfrecciante che gli passò davanti alle ruote anteriori. Si schiantau, frenò a fondo, perse il controllo dell'auto, si schiantau cuntra a nu palu divieto di sosta (e di fermata). Uscimmo ad accertare i danni: su questo marciapiede il paraurti della nostra Uno accoglieva in un abbraccio tenace il palo della segnaletica, sull'altro marciapiede lui ci guardava.
-Maledetto, un altro gatto nero.
Non ebbe paura l'audace e curioso vagabondo notturno, venne verso di noi e sotto la luce del lampione splendette il suo mantello mezzo spelacchiato, e grigio.



Il brindisi della centenaria

Beveva il vino e qualsiasi altra bevanda facendo quel gesto, un po' maleducato e molto irriverente. Mi avvertiva Roccu C. di Scilla, nel corso di una cena a Bologna trent'anni fa, che avrei dovuto conoscere Catarina, l'ultracentenaria del paese, prima di giudicare.

Era sicca e scura di peddi e vistuta i niru a luttu strittu, vedova di guerra, niru puru u muccaturi nta testa, nta sacchetta sinistra nu rusariu chi ogni deci minuti nisciva e recitava a cantilena.
Quando la notizia della sua età superò i confini paesani assurgendo a notorietà di provincia, il giorno del suo compleanno veniva a Scilla il giornalista della Gazzetta del sud.
-Come vi sentite ad avere cento e più anni?
-Bona mi sentu.
-Qual è il vostro segreto?
-Figghiu, na nsacciu.
-E' vero che mangiate alici tutti i giorni?
-Lici e pani biscottu bagnatu, brocculi, cavulusciuri.
-E bevete vino.
-Nu biccheri a menzuiornu, n'autru a sira.
-Bianco?
-Russu. Faci sangu.
Fotografie con l'unico figlio, i due nipoti, il sindaco, la pergamena, la medaglia, i pasti, u brindisi.
Versano il vermuth nei bicchieri, ci si serve e si shruzza.
-A mia mi piaci u vinu, accettu sulu pì ducazioni.
Solleva tenendolo stretto con tre dita, beve reclinando solo un poco la testa, punta il cielo con l'indice e il mignolo discosti dal bicchiere.

-Capiscisti Marieddu? C'è cu si tocca i palli, ieu mbivu comu a Catarina.



Questi fantasmi! *

Un surrogato della seduta spiritica, senza medium, senza trance, ectoplasmi e altri materiali disincarnati, ma funzionava a giudicare dall'avanzare costante del bicchierino. Muovevano anche le nostre dita, appoggiate rigorosamente a raggiera sul culo del bicchiere, lungo il cerchio con le lettere dell'alfabeto e le parole si formavano e assumevano senso compiuto ma nel senso che le risposte erano paurosamente incongruenti con le domande.
Paurosamente. Per cui, era morto ammazzato, aveva riconosciuto i suoi assassini, era stato vendicato e tutte quelle cose là che, chi gliele aveva domandate? avevamo sbagliato persona ci venne il dubbio, chiedemmo educatamente chi mai fosse.
-Cazzi mei- rispose e il bicchierino non si mosse più.



*E. De Filippo

14 commenti:

chinnurastazioni ha detto...

Bella Mario, ndì facimu ddu buttighji? Così a bonanima i Catarina a supiramu.

arcade fire ha detto...

Prosit, Nino. Alla nostra.

u'longu ha detto...

Non è chi un mbivi chiddu chi veni, veni.
Dopo accurata scelta opterei per un novello rosso di Brancatò, frizzante di collina di fronte al mare, corposo di maddu siccu, profumato di viole appassite, friscu comu l'acqua ra sciumara a primavera

arcade fire ha detto...

A vutammu a biscotteddu e vinu. Giusto così.

chinnurastazioni ha detto...

Ncuminciamu! Biscottu e llivuzza nira, dui o tri fetti i capuconnu carchi pezzu i pecurinu..

u'longu ha detto...

Mario non intendevo assolutamente banalizzare questa tua piccola antologia, qualsiasi cosa tu scriva è sempre molto interessante, intelligente, sobria, molto bella.
Non è la sviolinata di un amico, ma quello che penso veramente.
Volevo approfittare, dato che nei commenti si brindava, per ricordare un vino che sicuramente sarà scomparso, insieme a tanti altri, sono rimasti solo quelli che fannu citu, tipo Malumbra.

arcade fire ha detto...

Non conosco il vino di Malumbra, Mimmo ma a iddu non mbitamu non sulu pu vinu-citu ma puru pirchì aiu comu l'impressioni chi esti superstiziosu.
Siccome è un periodo che vado di fretta ho scritto un commento veloce ma era una considerazione positiva (per i miei gusti) e cioè: ritengo che non ci sia cosa più stupida della superstizione e avevo timore che si potesse far polemica intorno ad essa (timore del cavolo in effetti, ca sunnu tutti latitanti), il fatto che i commenti abbiano preso la strada dei brindisi conviviali mi è piaciuta, altrochè. Per inciso la descrizione che hai fatto di quel vino è molto più su di livello della bontà del miglior vino che io abbia mai potuto bere a Favazzina.

Malumbra ha detto...

o longu e arcade vi l'haiu a fari pruvari u me citu.. L'ho aperto a Natale e mi staiu scialandu!

chinnurastazioni ha detto...

Il vino è l’elemento principale. Catarina è una donna scaramantica beve e fa il gestaccio , Tiiee! Ogni volta ripete lo stesso gesto e si allunga la vita. La sua forza sta proprio in questo . Io dico, non è vero...ma ci credo.

arcade fire ha detto...

Grazie, molto volentieri, Malumbra.
Ieu portu 'a nzalata

u'longu ha detto...

Grazie Malumbra, ieu portu l'ogghiu.
Pura provocazione Malumbra, sicuramente farai un vino eccellente (pa 'nzalata),
Scherziamo, il semplice fatto che lo fai, per me, va oltre qualsiasi tipo di vino che esista.

Malumbra ha detto...

Quest'anno è la seconda volta che lo faccio dopo aver recuperato tutta la vigna. Spusidda ha provato quello dell'anno scorso e nci piaciu.

romanaccia ha detto...

E RT dove lo metti? Altro che superstizioni. Qua so i fatti che parlano

arcade fire ha detto...

RT fu colpa, dissero, del tremillesimo commento. Che, ciò colpa io?

Fatto n°1: di notte tutti i gatti sono neri

Fatto n°2: il pieno di omega 3, le fibre, gli antiossidanti, il resveratrolo, la vedovanza. C'è tutto per campare a lungo.

Fatto n°3: nel pigia pigia c'è sempre almeno uno che spinge