Benvenuti a Favazzinablog

Finalmente, dopo anni che ho in mente di farlo, ho deciso di aprire questo piccolo blog su Favazzina. L'obiettivo è quello di creare una comunità virtuale delle varie persone che negli anni hanno preso parte alla vita della nostra mitica Favazzina in modo che, almeno attraverso internet, possano sentirsi e non perdere i contatti, ma anche quello di scrivere e non dimenticare le varie storie che per tante estati ci hanno fatto morire dalle risate.
Se vi va di partecipare potete contattarmi su skype (mauro.fuca) o scrivere un commento anonimo al blog (scrivete in ogni caso la vostra email) così vi faccio diventare autori del blog e potrete darmi una mano.
Salutamu!
UGRECU

mercoledì 17 febbraio 2010

UN VIAGGIO NEL TEMPO

Arieccomi.. con delle chicche!
Chi le conosce queste?

All'epoca del binario unico (a sinistra c'è il casello dei miei nonni, sparito dopo il secondo binario).
La distesa di limoneti fa impressione..




e la Chiesa, la strada in pietra e un pezzo di casa della romanaccia (tale e quale)






Vineddi e Filanda..




Per finire in bellezza, a casa ru Longu e... a casa ru Grecu aundè???




33 commenti:

arcade fire ha detto...

Bellissime Sergio, se ingrandisci nella foto della casa ru Longu noterai una bellissima palma che non sei riuscito a vedere, credo che sia stata tagliata a metà o alla fine degli anni sessanta. Malù, com'è andata a finire con la spiaggia privatizzata?

u'longu ha detto...

Bellissime foto Sergio, favolose.
La palma che dice Mario non è stata tagliata, fu u sciroccu, ma qualche pirla prima si era divertito cu na sciunetta sul tronco, nei primi anni '60.
Avete notato la fontana di fronte a casa di Claudia, con i due bembini.
Sergio, capisco che lo dici per indicazione, ma casa mia la considero chidda 'nta vinedda, dove sono nato.
Ripeto, foto magnifiche.

romanaccia ha detto...

Si fa presto a dire tale e quale. Sono in bianco e nero.

chinnurastazioni ha detto...

Malumbra, sei un Grande! Hai aggiunto delle foto, a quelle che questo Blog conserva gelosamente, che rappresentano Favazzina in una dimensione favolosa dal punto di vista architettonico . Gli scalini della salita della chiesa che pochi ricordano, la facciata originale della casa di Le Long e del nonno di Rocco V. e infine in fondo alla strada che porta alle scuole si intravedono le lunghe palme che sono state simbolo di una Favazzina di un tempo.Ciao Malu

arcade fire ha detto...

Cambia foto, capo. A furia di urlare chissà le corde vocali

Ninuzzu, ma sotto il cespuglio c'è l'elmetto?

Anonimo ha detto...

Splendide foto malumbra! Favazzina ha sempre un suo fascino anche in bianco e nero... anzi di più.
E' curioso vedere come si è modificata nel tempo,fantastici i gradini che collegavano P.zza S.Croce a "i vineddi", ormai da tempo sostituiti da quello "scivolo", preferivo la soluzione originaria, anzi la riproporrei, come anche la vecchia fontana in ferro(cara cugina romanaccia,mio papà pensa ke quei due bambini di fronte casa tua possano essere lui e nostra cugina C......a, sarà così?secondo me no.)Arcade,la situazione della spiaggia privatizzata è talmente paradossale... a tratti ridicola, fidati sulla parola per adesso.Quanto prima vi documenterò con immagini... ma mi domando come mai Malumbra e U mister nn l'abbiano ancora fatto!?Ciao a tutti

romanaccia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
romanaccia ha detto...

Ecco qua.

Malumbra ha detto...

Longu scusa ma non sapiva chi nascisti nda vinedda. Ndi quali vinedda a sicunda?

Malumbra ha detto...

La palma l'avevo notata mario, era troppo bella, anche quelle case che gli stanno dietro. Bella era tutta favazzina. Si dice che andando avanti si migliora.. con l'architettura dei nostri paesi di certo no (casa mia compresa)!

romanaccia ha detto...

Chi lo sa chi sono quei piccoletti. Dalla sagoma la bambina potrebbe sembrare anche mia mamma in effetti. C. così piccola non ce l'ho presente. Ma potrebbero essere chiunque. Bisognerebbe sapere almeno l'anno in cui la foto è stata scattata.
Ninì non fare l'anonimo iscriviti così tuo padre ci racconta qualche bella storia.

arcade fire ha detto...

Ninì mi fido ciecamente e aspetto la documentazione.
Queste foto, aRmon, a occhio dovrebbero essere dal 50 al 55. Cercherò riscontri, comunque nel retro delle cartoline (se sono in suo possesso) Malumbra dovrebbe vederlo l'anno, di solito è stampato.

arcade fire ha detto...

Sì il periodo è quello, forse 52. Pare che queste foto, che sono effettivamente cartoline postali, le abbia fatte fare il dirigente della posta di Favazzina un siciliano di cui sfugge il nome. Chinnu devi interpellare Joe il suocero, dice mio fratello Tacito che lui sa sicuramente

romanaccia ha detto...

Mia mamma è tutta contenta. Si è riconosciuta, dice di essere lei. Non vorrei fosse la seconda dell'asilo, ma pare proprio sicura sicura. Il bambino dice che potrebbe essere una bambina (corsi e ricorsi storici) ed essere sua cugina N. oppure se è proprio un maschio forse P.

arcade fire ha detto...

lo so che non si chiede l'età alle signore, ma la foto di che anno è?

romanaccia ha detto...

50? 51? lei è del 47 e lì avrà 3 o 4 anni

Anonimo ha detto...

Romanaccia, confermata anche da mio padre la figura della bambina rispondente a tua madre e probabilissima quella riferita a N.
soprattutto dando per buona l'ipotetica data delle cartoline (51-52). Cmq per risalire alla data si potrebbe considerare il parametro "unico binario" che mi pare sia stato raddoppiato negli anni '50;
Arcade, mio padre dice che le cartoline potrebbero essere alcune di quelle fatte fare dalla mitica M....a e che metteva in vendita nel suo negozio fornito della qualunque. Tra l'altro ne fece fare altre, più in la negli anni, a colori... chissà se qualcuno li ha ancora.. una cosa è certa, che M....a era proprio "avanti".

Malumbra ha detto...

Allora dietro le cartoline non ci sono date. C'è solo scritto "Foto la Foresta" stampate a torino.

Malumbra ha detto...

Sembra chiaro che siano dei primi anni '50. Se ingrandite la prima foto (la panoramica sul vecchio casello e i limoneti) si notano i lavori del secondo binario.
Ps. ooooo Grecu.. a to casa è menza sdirrupata e tu mancu nu commentu facisti!!?

Malumbra ha detto...

Sembra chiaro che siano dei primi anni '50. Se ingrandite la prima foto (la panoramica sul vecchio casello e i limoneti) si notano i lavori del secondo binario.
Ps. ooooo Grecu.. a to casa è menza sdirrupata e tu mancu nu commentu facisti!!?

Malumbra ha detto...

Sembra chiaro che siano dei primi anni '50. Se ingrandite la prima foto (la panoramica sul vecchio casello e i limoneti) si notano i lavori del secondo binario.
Ps. ooooo Grecu.. a to casa è menza sdirrupata e tu mancu nu commentu facisti!!?

arcade fire ha detto...

Abbiamo capito, Malumbra
(in coro:ripetere per tre volte)

Come hai fatto a scollare il dito dalla tastiera poi ce lo dirai, meno male che ci sei riuscito.

Anonimo salutimi a to patri, da parte del bahino.

romanaccia ha detto...

Sembra chiaro.
Allora posso pretendere i diritti d'immagine?
Ciao AnoNino saluti a tutti.

Malumbra ha detto...

Arcade mi sa che ho il mouse difettoso. Romanaccia nella foto non si vede, ma secondo te casa tua era rosso pompeiano anche all'epoca? io dico di si

romanaccia ha detto...

Io dico che prima era rosso pompeiano e adesso è rosso casa cantoniera e c'è una bella differenza. E poi prima le persiane e le porte erano d'un bell'azzurro ghiaccio e adesso d'un marroncino-beige che eviterò di qualificare.

u'longu ha detto...

La Foresta era il nome dell'impiegato postale, l'ho sentito nominare, all'epoca non ero ancora nato o avevo al massimu un anno.
Malumbra sono nato 'nta sicunda vinedda, anche mio fratello Pino, l'altro fratello e nato all'ospedale di Scilla, ne ha risentito e ancora ne risente.

Malumbra ha detto...

e no putivunu fari ntà sicunda vinedda stu spitali?

arcade fire ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
arcade fire ha detto...

Anche nella prima vinedda, ieu niscia dda.

arcade fire ha detto...

ma perchè vuoi spostare l'ospedale di Scilla, Malumbra, se U longu rissi chi so frati ancora ne risente?
Mi è venuto da pensare: U spitali ri pacci. Anche se non mi pare che F. ne abbia avuto gran danno.

u'longu ha detto...

Non voglio fare illazioni, tanto meno introdurre argomenti scientifici, sta di fatto che l'ultimo dei miei fratelli, nato a Scilla, è soggetto periodicamente ad attacchi di stortame.
In famiglia siamo tutti immuni, come spiegare questo mistero ?

Malumbra ha detto...

Longu varda chi appena viru a nappa nciu ricu! Vabbè che lui stravede per te ma dopo questa..
A proposito, ti ricordi quando ti ha chiamato ad ottobre da gambarie dicendoti che era con me e cu direttori e chi pigghiammu sulu quattru fungi? tra l'altro sa pigghiau cu mia chi non pigghiammu nenti. C'è da dire chi a manu soi ci eravamo persi nel punto più sperduto dell'aspromonte. Meno male che si è risvegliato in me qualche gene a forma di fungo by Aurelio e turnammu nta machina

u'longu ha detto...

Caro Sergio, per amore della battuta coinvolgo anche mio fratello, ma sia lui che io sappiamo bene come stanno le cose.
Aurelio racchiudeva nella stessa persona: il cacciatore, pescatore, cercatore di funghi, grande pokerista, grande tresettista, senso spiccato dell'ironia.
Nel contempo era un credente molto attivo, e padre presente,lavoratore.
Ancora mi chiedo dove trovasse il
tempo per fare tutto questo.
Vero favazzinoto.