Benvenuti a Favazzinablog

Finalmente, dopo anni che ho in mente di farlo, ho deciso di aprire questo piccolo blog su Favazzina. L'obiettivo è quello di creare una comunità virtuale delle varie persone che negli anni hanno preso parte alla vita della nostra mitica Favazzina in modo che, almeno attraverso internet, possano sentirsi e non perdere i contatti, ma anche quello di scrivere e non dimenticare le varie storie che per tante estati ci hanno fatto morire dalle risate.
Se vi va di partecipare potete contattarmi su skype (mauro.fuca) o scrivere un commento anonimo al blog (scrivete in ogni caso la vostra email) così vi faccio diventare autori del blog e potrete darmi una mano.
Salutamu!
UGRECU

venerdì 19 settembre 2008

era di maggio

Era di maggio, tre compari favazzinoti, Enzo G., Peppe M. e l'umile sottoscritto, decisero di andare a Messina, non come dicono le male lingue, a caccia di sesso a pagamento, ma a magnificarsi della bellezza della città dello stretto. Cu ci cridi è fissa.
Come unica attenuante abbiamo e avevamo, che u pilu a quei tempi volava veramente basso.
Io posssedevo l'enorme somma di tremila lire, Peppe M. diecimilia perchè lavorava (raccoglieva gardenie per cinquecento lire al giorno e irrigava i giardini per pochi soldi e forse fu da allora che decisi che da grande avrei fatto il sindacalista) , non ricordo l'ammontare dell'avere di Enzo, ma non si doveva discostare di molto.
All'arrivo a Messina, vicino al molo, sono comparsi dei compari che con il famoso gioco delle tre carte (per me e Peppe non lo era affatto) ci fotterono i soldi sia a me che a Peppe, Enzo che era molto più sveglio di noi, non ha giocato ed infatti è stato l'unico ad assaporare la bellezza della città dello stretto mentre io e Peppe stavamo ad aspettare comu dui cani bastuniati.
Ma non tutti sanno cosa successe dopo.
Con i pochi spiccioli rimasti abbiamo comprato il sale (in sicilia a quei tempi costava molto meno rispetto al continente) dieci lire al chilo, quindi abbiamo pensato che con il contrabbando avremmo recuperato un pò di soldi, ma a Villa c'era la finanza che controllava.
Sul traghetto avevamo conosciuto un giovane hippie tedesco e abbiamo pensato bene di caricare nel suo zaino tutto il sale comprato. Ma non era giornata.
Infatti mentre c'intrattenivamo con il giovane tedesco, comparve Peppe u fontaneri , scignitanu,
che non dicu che era stortu ma nemmeno che apparteneva all'intellinghetia del suo paese.
Appena vide il tedesco ci dissi - M'peuh bruttu lordu va lavati, va tagnati i capiddi, chi faciti vui cu stu pizzenti ?
Io risposi - ma pirchi non ti fai i cazzi toi ?
Il tedesco, che non era scemo, si accorse che qualcosa non andava, e quando gli tradussi in inglese quello che andava dicendo u funtaneri, si mise a rincorrerlo per la nave.
Così abbiamo perso il tedesco, il sale, purtroppo no u funtaneri, che continuò negli anni a spasciari funtani

5 commenti:

arcade fire ha detto...

Bellissima Longu, mi piacerebbe che tu raccontassi anche di come Pinotto (maestro nazionale)per poterti battere a scacchi quell'anno portò l'arma segreta:hostess brasiliana...in topless.
Se na cunti tu, a cuntu ieu.
ciao

Nino u ficonsgi ha detto...

Bella Longu....eruvu na banda!!!!...ma storie su Pernazza non dai......:-)

georgie ha detto...

questa è davvero divertente...ma quante ne facevate???

Galanti ha detto...

Longu, conoscevo qualcosa della tua vita avventurosa, ma non avrei mai sospettato chi sperimentasti puru u cuntrabbandu ru sali!!

Spusiddha ha detto...

Grande come sempre Longu.
Chi ndi sannu sti figghiolazzi i chiddu chi faciumu?
Cuntancindi ancora
un abbraccio spusidda.