Benvenuti a Favazzinablog

Finalmente, dopo anni che ho in mente di farlo, ho deciso di aprire questo piccolo blog su Favazzina. L'obiettivo è quello di creare una comunità virtuale delle varie persone che negli anni hanno preso parte alla vita della nostra mitica Favazzina in modo che, almeno attraverso internet, possano sentirsi e non perdere i contatti, ma anche quello di scrivere e non dimenticare le varie storie che per tante estati ci hanno fatto morire dalle risate.
Se vi va di partecipare potete contattarmi su skype (mauro.fuca) o scrivere un commento anonimo al blog (scrivete in ogni caso la vostra email) così vi faccio diventare autori del blog e potrete darmi una mano.
Salutamu!
UGRECU

lunedì 29 settembre 2008

ottanta

Na sira a casa ru mericano si iucava a poker.
Eravamo io, a bon'anima ru mericanu, a bon'anima i Petru V., a bon'anima i Ninu scheccia, e dopo sta carneficina, c'era pure tale Petru D.G. che spero sia sano e pieno di vita (non si sapi mai chi tempi chi currunu e poi avi assai chi no viru)
Era na sirata nira pu mericanu, non riusciva a fare un piatto e i Madonni e i Signuri calavanu e 'nchianavanu chi era na bellizza.
Finalmente, 'nta nu piattu grossu, pigghiau quattru deci sirbuti ed era iancu comu nu inzolu.
Aviti a sapiri chi quandu u mericanu pigghiava un puntu grossu, all'improvviso cominciava a parlare in italiano o quasi.
- Bitto tutto quello che ho davanti - disse - ed io, Pietro V,,e Scheccia di schiantammu e 'nda fuimmu, non Petru D.G., che impassibile disse - Gioco
-Longu dai le carte a quel signore che io sono sirbuto - disse u mericanu
Il signore in questione prese tre carte e da due donne che aveva ne fece quattro
Dopo vari rilanci u mericanu, convinto di vincere, calò i quattro dieci e disse - Quaranta -
Petru calò le quattro donne e disse - Ottanta -
Non si giocò alla "white house" per diversi giorni, poi "più dell'onor potè il digiuno" e ricominciò a giocare, non più a poker, ma a romino, (sarebbe ramino, ma chi aveva il coraggio di contraddirlo)

6 commenti:

arcade fire ha detto...

M'eru purtatu avanti e non sbagghiavu. Bellissima Longu...e continuo a ridere...

georgie ha detto...

LE VOSTRE STORIE SONO LE MIGLIORI....

Spusiddha ha detto...

Grande Longu, certo che u mericanu è una fonte alla quale possiamo attingere a piene mani.

mbù ha detto...

Ogni tanto mia nonna mi raccontava delle nottate passate a farvi il caffè quando giocavate a casa di mio nonno, ma gli aneddoti raccontati dai partecipanti sono molto più divertenti. Certo che tra te spusidda E.. G.. e mio papà o mericanu vu vulastu ravanti

u'longu ha detto...

Grazie Georgie, sei dolcissima, scusami per il commento sulla tua poesia, ma l'amore per la battuta è stato troppo forte.

georgie ha detto...

ma figurati Longu, ben vengano battute così, è lo spirito del blog.ma koki dov'è finita?